La Torre dell’Orologio, alle cui spalle si può ammirare il verde panorama dei colli del Subappennino dauno meridionale, sorge in Piazza Enrico Ferro, tra la bianca Fontana monumentale e l’ingresso all’antico borgo, Rione “Fossi”. È stata inaugurata il 1° marzo del 1883, ma nel tempo ha subito delle modifiche a causa dei gravi danni provocati dal terremoto del 1930. Nel finto arco trionfale c’è un bassorilievo in marmo che rappresenta l’assedio aragonese del 1462, a cui Accadia, fedele alla dinastia angioina, si oppose fieramente, e un’epigrafe commemorativa.
Cenni storici:
La Torre dell’Orologio è stata costruita sull’area in cui si ergeva una delle due torri delle mura di cinta a ovest del borgo antico, quella detta “Maestra”, distrutta dal bombardamento dell’artiglieria aragonese durante l’assedio del 1462. L’antica torre, di forma quadrata, fu demolita nel 1837 perché pericolante.
Architettura:
La torre fu costruita su disegno dell’architetto Temistocle Nastri di Lanusei e in origine aveva l’estremità superiore a punta. Poi, a causa del terremoto del 1930, il tetto a due spioventi crollò e al suo posto si costruì una terrazza con piastrini intersecati da una ringhiera in ferro. Alta 12 metri e larga 6, è costruita con mattoni colorati provenienti da Molfetta e travertini del posto, lavorati a scalpello, dall’artista Serafino Di Giovanni della vicina Bovino. La base è costituita di pietre martellate da cui partono due finte colonne in pietra per ciascun lato. Le due centrali formano un finto arco trionfale che richiama l’Arco di trionfo dietro il quale si trova la porta del Maschio Angioino.
Curiosità:
Sulla sommità della torre, l’8 dicembre del 1954, anno in cui la città di Accadia fu consacrata alla Immacolata Concezione, fu collocata una statua bianca della Vergine Maria che sorveglia la piazza dall’alto e protegge gli Accadiesi guardando verso la città nuova.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 27/08/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.