I festeggiamenti in onore di San Ciro incominciano il 16 gennaio con la traslazione della statua del santo dalla chiesa dei Paolotti alla chiesa Madre. Durante la settimana i devoti partecipano al Novenario e alle Sante Messe. La sera del 30 gennaio si entra nel cuore della festa, con la benedizione e l'accensione della Foc'ra (La pira), catasta di legna e tralci di vigneto, con all'apice l'immagine del santo. Conclude i festeggiamenti la processione del giorno seguente con il rientro della statua nella chiesa Madre seguita da un corteo di fedeli a piedi nudi.
Storia dell'evento:
Durante il Medioevo il corpo di San Ciro fu trasportato a Roma e più tardi a Napoli. Proprio la città partenopea lega la figura di San Ciro a Grottaglie. Un Gesuita di nome Francesco De Geronimo, attuale Compatrono della città di Grottaglie, devoto del Santo lo portò nella sua città natale.
Storia del Santo Patrono:
Ciro nacque ad Alessandria D'Egitto tra il III e il IV secolo. Di professione era medico. Il Santo, però, aveva la peculiarità di indirizzare sulla retta via quanti commettevano errori e cadevano in tentazioni diaboliche. Fu proprio questa caratteristica ad infastidire il prefetto della città che ne ordinò il suo arresto. Egli si ritirò nel deserto dove raggiunse uno stato di serenità e religiosità perfetta. Per sua causa dovette ritornare ad Alessandria. In Egitto fu arrestato, martirizzato e seviziato con una lunga serie di terribili supplizi.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 14/01/2011
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