In onore del Santo si celebra una processione lungo le principali vie del centro abitato. All'arrivo in piazza Castello la gente lancia dai balconi pezzi di pane, formaggio, verdura e ortaggi vari. Sempre nel solco della tradizione è abitudine offrire vino e latte per esorcizzare carestie e siccità.
Storia dell'evento:
Questa consuetudine ricorda un miracolo attribuito a San Filippo nel XIV secolo quando scongiurò una grave perdita di raccolti a causa di una scarsità di pioggia.
Storia del Santo Patrono:
Filippo nacque a Firenze in una famiglia modesta, da cui poté ricevere la prima istruzione. Visse nel 1500. Ben presto emersero le sue attitudini contemplative; già da fanciullo si appartava a pregare in luoghi isolati alle ore più inconsuete. Fu ordinato prete nel 1551, e si distinse per il suo modo paziente e benevolo con cui si rivolgeva ai ragazzi. A Santa Maria di Vallicella trascorse i suoi ultimi anni. Fu proclamato Santo nel 1622 e in seguito dichiarato Compatrono di Roma.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 28/12/2007
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.