Celebre evento, il più importante per la tradizione bovinese, la Cavalcata Storica coinvolge da secoli i comuni del circondario e si svolge a fine agosto, in occasione della Fiera della Madonna di Valleverde, patrona di Bovino. Nel corso della manifestazione vengono ricordati gli episodi salienti della storia e della vita religiosa e culturale del paese e del suo Santuario: l’apparizione della Madonna a Nicolò nel 1266, la visita al Santuario di Maria Teresa d’Austria, sorella del Re di Spagna Filippo IV e sposa di Ferdinando d’Austria, in occasione della sua permanenza a Bovino presso la corte dei duchi Guevara nel 1630 e la signoria dei duchi di Guevara durata circa quattro secoli.
Da non Perdere:
Il rito dell’offerta dell’olio che si svolge al mattino presto, prima della Cavalcata. Ogni anno uno dei comuni rientranti dell’antica diocesi bovinese porta in offerta dell’olio al Santuario.
Storia dell'evento:
Con decreto della Congregazione dei Riti del 15 luglio del 1817, la festa del 29 agosto in onore di Maria Santissima di Valleverde divenne festa liturgica, ma già un Sinodo Diocesano celebrato a Bovino dal Vescovo Galderisio nel 1631 aveva stabilito che il 29 agosto fosse giorno festivo di precetto e segnasse l’anniversario della Consacrazione del Santuario di Valleverde. Ancora prima, Giovanna II d’Angiò, con diploma del 15 giugno 1534, concedeva il privilegio della fiera alla festa di San Giovanni Battista, appunto il 29 agosto. Infine, il 29 agosto del 1266, secondo le cronache, sarebbe stata consacrata la chiesetta costruita dopo le apparizioni al boscaiolo Nicolò.
Storia del Santo Patrono:
Il culto di Santa Maria di Valleverde è connesso alle apparizioni della Madonna a un boscaiolo di nome Nicolò nella primavera del 1266. La Vergine apparve più volte in sogno al giovane nel bosco di Mengaga (ora Mezzana), a circa quattro chilometri dall’abitato di Bovino. La Madonna disse al boscaiolo di essere venuta da Valverde di Spagna, sui Pirenei, raccontando che gli abitanti di quella regione si erano dimenticati di lei dandosi al vizio e al peccato. Perciò esortò il boscaiolo a ricorrere al vescovo affinché lì si costruisse una chiesa a lei dedicata.
Fonti: A cura della redazione e del Pis 12 Magna Capitana Data aggiornamento: 27/08/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.