La festa del Santo patrono di Bovino è molto sentita dalla popolazione e si svolge in maniera solenne attraverso una processione durante la quale vengono condotti per le vie del paese ed esposti i due busti del Santo con le reliquie: uno d’argento e legno e l’altro, San Marco Africano, completamente in legno. I due busti sono custoditi entrambi in una piccola chiesa, il Cappellone di San Marco, che costituisce un tutt’uno con la Cattedrale. Nel Cappellone, sotto l’altare settecentesco a marmi policromi, sono custodite le spoglie del Santo.
Curiosità:
Anche se il Martyrologium del 2003 ha inserito San Marco di Ecana al 5 novembre, i Bovinesi continuano a esprimere la loro devozione nella data storica del 7 ottobre.
Da non Perdere:
Al termine della processione, sul sagrato della chiesa, da qualche anno si ripete l’antica tradizione del "Getto delle noci". Il rito ricorda la guarigione di uno storpio ad opera del Santo.
Storia del Santo Patrono:
Le notizie sul Santo sono scarse, tuttavia, un dato cronologico documentato deriva dal titolo di "confessore" attribuitogli dal Martyrologium Hieronimianum, attribuito a San Girolamo, un elenco che, a partire dal V secolo, proponeva all’intera Chiesa la raccolta delle memorie dei martiri e confessori, in particolare italiani. Si conservano peraltro diverse versioni e racconti circa la vita del Santo e la sua traslazione a Bovino, tramandate in vario modo dall’agiografia e dalla devozione popolare.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 24/09/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.