La festa invernale si caratterizza per lo sparo del Ciuccio di San Potito, una sagoma di asino in cartapesta imbottito di fuochi d’artificio che viene acceso sulla via principale del centro storico della città della Daunia. La celebrazione del Santo si replica durante il periodo estivo. Ogni anno la data della festa estiva cambia, anche se vengono sempre individuati giorni della seconda decade di agosto. La devozione al santo martire si fa risalire ad un episodio leggendario vissuto da un mulattiere di Tricarico.
Storia del Santo Patrono:
Secondo le fonti agiografiche, Potito, originario dell'odierna Sofia, era figlio di un ricco pagano. Grazie alla sua fede in Cristo liberò dal demonio la figlia dell' Imperatore Antonino. dopo aver subito torture fu decapitato e sepolto nei paludosi dintorni del torrente Carapelle. Secondo la tradizione ascolana, Potito sarebbe nato proprio ad Ascoli Satriano, dove la comunità cristiana locale lo venerò subito come un Santo.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 10/08/2009
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