Particolare importanza riveste la festa patronale di Sant'Oronzo per la comunità di Turi. I festeggiamenti cominciano il 15 agosto con l'apertura della festa e si protraggono fino al 30 agosto. Fulcro di tutte le festività è il giorno 26 agosto, giorno in cui nella mattinata avviene la processione per le vie cittadine con la cavalcata storica e i classici "sbandieratori". Nella serata viene lanciato un pallone commemorativo, da tutti apprezzato per la sua enorme mole e spettacolarità. Dopo il lancio del pallone aereostatico c'è il classico e fantastico arrivo del carro trionfale con la statua a mezzo busto di Sant'Oronzo. Il tragitto ha inizio dal cimitero sito in Via Rutigliano (luogo in cui si trova la grotta dove visse gli ultimi giorni della sua vita il Santo Patrono prima di essere decapitato) e si conclude con l'arrivo del carro nella piazza principale della città.
Storia del Santo Patrono:
Particolare la leggenda che si narra al riguardo del Santo che, dopo essere stato festeggiato con pochi onori per molto tempo, fu invece adulato un anno con una grandiosa festa, ricca di fastose luminarie e fuochi pirotecnici, per ottenere l'arrivo della tanto sospirata pioggia e scongiurare così la siccità che durava ormai da diversi mesi. Ma Sant'Oronzo non dovette gradire molto questi festeggiamenti pomposi e, soprattutto, inconsueti perché lo stesso giorno della festa un'improvvisa e violentissima grandine distrusse quel poco che la siccità aveva risparmiato.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 05/12/2007
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