Ogni anno a Lecce, nei giorni 24, 25 e 26 agosto, si celebra, con una solenne processione, la festa in onore del patrono, il Vescovo Sant'Oronzo. Nei tre giorni di festa sono previsti concerti bandistici e spettacoli di musica leggera. Le luminarie addobbano le strade principali del paese. La festa si conclude con un suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici Poco nota e a tratti leggendaria appare la vita del santo: questi, un patrizio originario dell'antico Porto Adriano, si convertì in seguito all'incontro con San Giusto, col quale condivise il martirio. La sentita devozione dei fedeli si manifesta anche in maniera "profana" nelle scenografiche e complesse luminarie dell'arredo urbano, e nei suggestivi spettacoli pirotecnici e musicali, che restituiscono l'autentica atmosfera della festa popolare. In occasione della solennità, nella quale si celebrano anche i santi Giusto e Fortunato, ricorre una tipica e gustosa tradizione gastronomica: vengono, infatti, preparati i galletti di primo canto, fatti arrosto e la saporita melanzanata, detta proprio di Sant'Oronzo.
Curiosità:
Particolare la leggenda che si narra riguardo al santo che, dopo essere stato festeggiato con pochi onori per molto tempo, fu invece adulato un anno con una grandiosa festa, ricca di fastose luminarie e fuochi pirotecnici, per ottenere l'arrivo della tanto sospirata pioggia e scongiurare così la siccità che durava ormai da diversi mesi. Ma Sant'Oronzo non dovette gradire molto questi festeggiamenti pomposi e soprattutto inconsueti, perché lo stesso giorno della festa un'improvvisa e violentissima grandine distrusse quel poco che la siccità aveva risparmiato
Da non Perdere:
Lecce: una città che nel suo tessuto urbano coniuga in mirabile sintesi esempi di lussureggianti architetture barocche e linee più austere, florilegi di esaltazioni pagane e severe rappresentazioni d’arte religiosa scolpite sulle facciate delle chiese, imponenti palazzi nobiliari e incantevoli segni di edilizia civile, testimonianze messapiche e precristiane e vestigia romane d’epoca imperiale.
Storia dell'evento:
La festa che risale al sedicesimo secolo era stata sospesa nel 1640 per poi essere ripristinata nel 1658 anno in cui la leggenda vuole che Sant'Oronzo liberò i leccesi dalla peste..
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Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 19/08/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.