La Villa comunale merita di essere visitata. Aperta al pubblico nel 1820, è un bellissimo giardino su un campo rettangolare lungo quasi 800 metri con filari di lecci, aiuole, palmizi, pini. In fondo è presente una montagnola con un tempietto dorico circolare. Il tempietto è dedicato allo scienziato foggiano Giuseppe Rosati. Sulla montagnola è presente la "fontana della cascatella", un rivolo d'acqua che scende in un'ampia piscina circolare. Dietro la montagnola vi è il boschetto. In villa sono collocate numerose statue dedicate a foggiani illustri ed è anche possibile vedere tracce di un insediamento neolitico messo in luce da recenti scavi.
Cenni storici botanici:
La villa comunale di Foggia ospita filari di lecci, aiuole, palmizi e pini posti su di un percorso di 800 metri circa di lunghezza e di 50 metri di larghezza.
Da non Perdere:
Il busto in bronzo di Giuseppe Rosati posto in un apposito tempietto, con cupola sorretta da sette colonne, realizzato dallo scultore Salvatore Postiglione. Il busto bronzeo sostituì quello in marmo del 1833, realizzato dallo scultore di scuola neoclassica napoletana Tito Angelini. Ilbusto bronzeo fu distrutto dai bombardamenti del 1943. Il busto è stato ricollocato nel tempietto il 10 luglio 1998 dopo essere stato vittima di atti vandalici che si abbatterono sul monumento realizzato da Postiglione nel maggio del 1966.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 31/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.