Ascoli Satriano è situato su un’altura che si divide in tre colline, dette Pompei, Castello e Serpente, sulla valle del Carapelle. Proprio sulla collina del Serpente si estende il parco archeologico dei dauni "Pasquale Rosario". I numerosi reperti archeologici qui trovati testimoniano che l’avvicendamento di diversi popoli: i Dauni, i Sanniti, i Greci ed i Romani: famosa è infatti la battaglia di Ascoli, dove nel 279 a.C. combatterono i Romani e l’esercito di Pirro. Divenuta colonia romana, fu poi alleata dell’esercito d’Annibale durante le guerre puniche. Più tardi i Saraceni, che riuscirono a costituire un Emirato a Bari, la distrussero dopo averla saccheggiata. Ascoli fece poi parte dei possedimenti bizantini in Puglia, e l’arrivo i Normanni la trasformarono in contea. La storia più antica della città è stata studiata da Pasquale Rosario, illustre cittadino di Ascoli, che per primo capì l’importanza della collina del Serpente e dei ritrovamenti archeologici di età dauna che ne hanno fatto uno straordinario museo a cielo aperto. Nel corso degli scavi è stata rinvenuta una necropoli del VI sec. a.C. con splendidi selciati a spina di pesce, le fondamenta e i muri di un grande santuario.
Fonti: redazione PIS 12 Magna Capitana Data aggiornamento: 03/09/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.