Monteleone si colloca su un’altura, a 850 metri, sui monti Dauno-Irpini. Ha una struttura urbanistica a croce greca. È un paese di confine, punto di incrocio tra la Campania e la Puglia. Di qui passava l’antica via herculea, biforcazione della via traiana e anche il regio tratturo della transumanza, Pescasseroli-Candela, che i pastori, fino a pochi decenni fa, percorrevano per portare le greggi dell’Abruzzo a svernare in Puglia. I primi insediamenti probabilmente risalgono al tardo periodo romano. Notizie certe si hanno a partire dall’anno 1100. Nel territorio monteleonese, Ruggero II, nel 1140, convocò le Assise di Selvamala, l’Assemblea costituente che diede le prime leggi fondamentali al regno normanno del Sud. Nel tardo medioevo, queste terre divennero luogo di ospitalità per tanti perseguitati in fuga a causa della propria fede religiosa. Gli storici francesi J.P. Perrin e P. Gilles affermano che “la presenza del papa ad Avignone [1309-1376] portò una ondata di persecuzioni in Provenza. Molti valdesi furono costretti ad emigrare e a cercare rifugio nel regno di Napoli. Alla fine del XIV secolo fondarono cinque villaggi, tra cui, nel territorio di Ariano Irpino, un casale cui fu dato il nome Monteleone”. Su questo monte si stabilirono i Poveri di Lione, o lionesi, come venivano chiamati da Pietro Valdo. L’etimo, quindi, deriverebbe da Monlione, simile alla pronuncia dialettale ancora in uso, Munt Lion. Amministrativamente il paese ebbe la sua indipendenza nel 1588.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 20/08/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.