Il nome di questo piccolo comune deriva da Suburbium, per la vicinanza a Lecce, cui era collegata da una galleria sotterranea. Surbo venne menzionata in un diploma del 1181 di Tancredi d’Altavilla. I Sindaci di Lecce furono feudatari di queste terre, dopo la morte dell’Orsini del Balzo, che ne deteneva il controllo. Durante la dominazione spagnola fu ceduta a Livio Pepe, i cui discendenti ne conservarono il possesso sino al 1750. Passò quindi ai Severino, ed infine a Giuseppe Romano di Brindisi sino al 1806, data di abolizione della feudalità.
Nella quattrocentesca parrocchia di Santa Maria del Popolo sono conservati degli altari barocchi del XVII secolo. In aperta campagna si trova la chiesetta romanica di Santa Maria d’Aurio, nonché numerose masserie tipiche quali quelle di Melcarne, Li Coccioli, Fascusa e Daurio. La chiesa parrocchiale fu riedificata al termine del XVI secolo, conservando tuttavia gli elementi della preesistente costruzione gotica.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 10/09/2010
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