L’origine di Poggiardo è legata alla leggenda narrante l’episodio della distruzione dell’antica Bastae, oggi Vaste. I superstiti di tre casali del luogo affidarono ad un bue l’individuazione del luogo dell’insediamento per il nuovo abitato, scelta che cadde sul luogo dell’attuale cittadina. Intorno alla fine del XIV secolo venne inclusa nel principato di Taranto e dotata di cinta muraria e di un castello, che la protessero dalle incursioni saracene. Durante il regno di Giovanna II d’Angiò, regina di Napoli, la città raggiunse livelli di sviluppo economico competitivi rispetto agli altri centri del Salento. Dopo la distruzione di Castro, il vescovo Luca Antonio Resta trasferì a Poggiardo la sede vescovile. Il processo di sviluppo continuò nei secoli successivi come attestato dall’istituzione della Regia Università di Studi.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 10/09/2010
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