Il Parco Archeologico di Ugento comprende, al suo interno, la Cripta del Crocefisso ossia un piccolo ipogeo adibito nei secoli a luogo di culto. La frequentazione del sito è da collocarsi nel periodo successivo all’invasione di Goti Saraceni e Longobardi che devastarono e saccheggiarono Ugento e, quindi, in pieno periodo bizantino. L’invaso, di forma trapezoidale, è per metà cavità carsica naturale, oggetto poi di allargamenti che hanno condotto alla forma attuale. Se tipico del Basso Salento è il contesto del villaggio rupestre, desuete se non uniche sono le decorazioni che ricoprono la volta insieme al ciclo pittorico che avvolge il perimetro interno dell’ipogeo. Sulle parete settentrionale della Cripta è dato ampio spazio alla figura della Vergine in piedi che con il capo chino ascolta il messaggio dell’Arcangelo Gabriele raffigurato di dimensioni più piccole rispetto alla figura principale. Sulla parete orientale è addossato un altare seicentesco sormontato da un affresco raffigurante la Crocefissione con il Cristo che sovrasta le figure di Giovanni e della Maddalena la quale con lo sguardo rivolto all’osservatore stringe fra le mani i lunghi capelli. Tale affresco, l’unico di più tarda realizzazione, è infatti seicentesco e dà il nome all’intera Cripta. Il complesso rappresenta una testimonianza di grande valore storico-artistico sia per la ricchezza delle decorazioni interne sia per la sua collocazione all’interno delle antiche vie di pellegrinaggio.
Fonti: Iris Soc. Coop., da censimento Progetto Interregionale di Sviluppo Turistico “PugliAcolori-Viaggiando s’impara" Data aggiornamento: 27/10/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.