La colonna romana, situata nel porto di Brindisi e tra i simboli più importanti della città, è ciò che resta delle due colonne romane costruite nel II secolo d.C. Poste al centro del porto quale punto di riferimento certo per tutti i navigatori, si pensa che siano state costruite per segnare il punto in cui si concludeva la via Appia. Realizzate in marmo proveniente dalla Turchia, oggi solo una è ancora integra, costituita da otto rocchi ed alta 18,74 metri. Culmina in un capitello corinzio con foglie di acanto, teste di divinità, ed otto tritoni. La seconda colonna, a testimonianza della quale a Brindisi resta la base con uno dei rocchi, è caduta nel 1528 ed in seguito è stata trasportata in Piazza Santo Oronzo a Lecce.
Cenni storici:
Tra le ipotesi più accreditate sull’origine di questo monumento è quella secondo cui questa sia un’opera celebrativa realizzata nel 110 circa d. C. dall'imperatore Traiano, costruita in seguito alla deviazione della via Appia da Benevento a Canosa, Ruvo, Egnazia, per terminare infine a Brindisi. Da questo imperatore il tratto di strada prese il nome di Traiana o Appia-Traiana. L’Appia, realizzata nel 322 a.C. dal censore Appio Claudio il Cieco, inizialmente, doveva congiungere Roma a Capua. Dopo qualche decennio si costruì il prolungamento fino a Benevento e Taranto, conquistata nel 272. In seguito, dopo cinque anni, fu conquistata anche Brindisi e, perciò, fu necessaria la costruzione del tratto successivo fino al porto di questa città, opera molto probabilmente di Appio Claudio Pulcro, console nel 213 a.C.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 12/02/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.