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Cattedrale di Giovinazzo

La cattedrale segue il modello della basilica di San Nicola a Bari nella sua parte orientale, con absidi nascoste da una parete racchiusa tra due torri campanarie. L’area absidale e la cripta sono le uniche parti superstiti dell’antica fabbrica romanica. Nella parete chiusa dalle due torri si crea un gioco di aperture che si susseguono dal basso verso l’alto, attraverso una porta, un’arcata cieca e due finestroni riccamente scolpiti. A destra e sinistra della finestra centrale ci sono due losanghe fiorite. Il gioco di aperture doveva proseguire nelle due torri campanarie contigue, come si evince dalle bifore presenti sulla torre originaria, quella meridionale. Lungo la sezione inferiore della struttura muraria corre una serie di archi intrecciati, di memoria islamica. Sulla facciata sono scolpiti dei doccioni stilizzati, animali mostruosi tipici del bestiario romanico pugliese. Se all’esterno solo la porta mistilinea dotata di nicchia testimonia la ristrutturazione di epoca barocca, all’interno questa è confermata dalla struttura a tre navate con ampio transetto. Nell’altare si ammira un gruppo scultoreo con angeli reggifiaccola.

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Indirizzo: Piazza Duomo - 70054
Comune: Giovinazzo
Provincia: Bari
Telefono: (+39)0803942623

Caratteristicheespandi/comprimi

Cenni storici:

La chiesa sembrerebbe risalire all’età normanna. Secondo le fonti, la cripta sarebbe stata completata nel 1150 e la chiesa superiore nel 1180, consacrata però solo il secolo successivo. Originariamente non doveva discostarsi molto, per impianto e immagine complessiva, dal modello di San Nicola a Bari, con tre navate divise da colonne marmoree alternate a pilastri, absidi e due campanili sul prospetto orientale. Nel corso dei secoli si resero necessari degli interventi di ordine statico e per adeguare gli spazi architettonici ai precetti liturgici successivi al Concilio di Trento. All’Ottocento risalgono il rosone e la bifora del prospetto meridionale.


Opere principali:

Il gruppo scultoreo Gloria del Sacramento dell’altare; il pulpito settecentesco in legno laccato e dorato; la fonte battesimale; il pavimento in chianche.


Stile:

Romanico nella struttura originaria, con interventi successivi in stile barocco all’interno della cattedrale.


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Fonti: A cura della redazione
Data aggiornamento: 30/06/2010