Situato tra il territorio di Manduria ed il mar Ionio, tra trulli, oliveti, vigneti ed un mare cristallino, Maruggio fu verosimilmente fondato nel 963, in seguito alla distruzione da parte dei Saraceni degli antichi casali d’Olivaro, Castigno, San Nicolò e Civitecchia. La maggioranza degli storiografi, tuttavia, sostiene che Maruggio divenne possedimento dei Cavalieri di Malta in seguito alla donazione del suo feudo fatta all’Ordine Gerosolimitano nel 1317 dalla vedova de Pandis. Nel 1637 il paese subì il saccheggio delle armate islamiche e a nulla valse il sistema difensivo realizzato da Carlo V con le numerose torri costiere e quello dei Commendatori, che si erano prodigati nella costruzione delle mura del paese, circondate da ampi fossati. I trulli nell’agro di Maruggio sono tra i più importanti della regione e costituiscono uno dei maggiori insediamenti dopo quello della Valle d’Itria, nella zona meridionale dei territori di Manduria, Maruggio e Torricella. Il turismo si concentra prevalentemente nel periodo estivo nella località balneare di Campomarino, frazione di Maruggio dove splendide spiagge bianche lambiscono il mare cristallino.
Notevoli dal punto di vista storico-artistico, la chiesa madre, in stile romanico, quella di S. Maria delle Grazie (propriamente "della Grazia") con il chiostro adiacente, già dimora dei Frati Osservanti, e quella confraternale della SS. Annunziata; il castello o palazzo del Commendatore, a ridosso delle mura difensive, che comprendeva diverse stanze su piano nobile, mentre a piano terra vi erano magazzini e frantoi, e palazzo Armieri, del XVII secolo. Particolari sono poi, sulla costa vicina al paese, le torri di avvistamento (Ovo, Moline e Borraco) in prossimità delle splendide spiagge di Campomarino.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 03/09/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.