Oltrepassando un arco a sesto acuto, al di sopra del quale si erge il campanile, si raggiunge la splendida piazza Duomo, che accoglie il Duomo sul suo lato sinistro. Sebbene la prima edificazione sia sta eseguita in stile romanico, sono pochi oggi i reperti di quel periodo. Tra di essi si ricorda l’abside esterna che risale agli anni 1089-1132, sebbene sia stato rifatto nel 1746, a causa di un terremoto che ne aveva compromesso la struttura architettonica. Il campanile, in stile barocco, è del 1780. La pianta dell’edificio è a croce latina con tre navate. I recenti restauri hanno cancellato le decorazioni barocche presenti all’interno. Particolarmente interessanti e pregevoli i reperti musivi scoperti tra il 1957 e 1968 dell’antico pavimento realizzato nel 1178, con caratteristiche decorazioni zoomorfe che sicuramente accompagnavano un ciclo di storie carolinge, ormai andate perdute.
Cenni storici:
Distrutto dal terremoto del 1743, sebbene già pericolante, il Duomo fu ricostruito per volere di Mons. Andrea Maddalena dall'arch. Mauro Manieri. Del precedente edificio rimasero la pianta basilicale e, oltre all'abside della navata di sinistra e ad altri elementi decorativi, alcuni frammenti del mosaico pavimentale risalente al 1180 voluto dall'arcivescovo Guglielmo II e, forse, opera di Pantaleone autore del mosaico della Cattedrale di Otranto.
Da non Perdere:
Sull’altare maggiore è presente un pregiato paliotto d’argento a sbalzo, risalente al Settecento. Molto interessanti sono le tele raffiguranti il Martirio di S. Pelino e la Predicazione di S. Leucio ai lati dell’altare, opere di Oronzo Tiso.
Opere principali:
Sicuramente molto interessante è il coro in noce, di fattura barocca, realizzato tra il 1580 ed il 1594 e recentemente restaurato.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 01/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.