Fuori dal promontorio in cui si erge il centro storico di Molfetta, vi è la Cattedrale Nuova, edificata nel 1610 dai Gesuiti in onore di S. Ignazio di Loyla, la cui effige è presente nella parte alta della facciata. Passò al Capitolo dopo la soppressione della Compagnia di Gesù nel 1785. Arricchita dell’attuale facciata tardo barocca nella prima metà del XVIII secolo, fu ampliata ed abbellita all’interno nella seconda metà dello stesso secolo, quando il governo borbonico consentì che diventasse la nuova cattedrale.
Oltre alle pregevoli decorazioni in stucco, opera di maestranze lombarde e pugliesi, è possibile ammirare la grande pala dell’Assunta del molfettese Corrado Giaquinto, artista fra i massimi esponenti della pittura europea del Settecento. Nel 1785 vennero qui trasferite le reliquie del santo patrono della città, Corrado, della nobile famiglia bavarese dei Welf.
Cenni storici:
Opere principali:
All'interno si conservano, in un'urna d'argento, le venerate spoglie del patrono S. Corrado di Baviera ed il semibusto, pure in argento, di scuola napoletana del secolo XVII, eseguito dallo scultore G. Todaro. Si possono fra l’altro ammirare: un quadro ad olio su tela del secolo XVIII del molfettese Corrado Giaquinto raffigurante l’Assunzione di Maria; una tela del secolo XIX del pittore napoletano Fischietti, raffigurante l'Addolorata; un dipinto ad olio con il "Transito della Madonna", del secolo XVI di scuola senese.
Ricorrenze:
Si festeggia San Corrado il 9 febbraio; si celebrano in modo solenne tutte le liturgie pasquali e, soprattutto, la Madonna dei Martiri che dall’8 settembre è esposta in Cattedrale per una settimana.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.