In stile romanico pugliese, la Cattedrale ha un impianto a croce latina con arco trionfale di collegamento tra navata centrale e transetto. L’imponente facciata è tripartita da lesene verticali. Il rosone è decorato da animali sostenuti da colonnine. Originali le pareti laterali delle navate che sono arricchite da una serie di finestroni ad esafora, sovrastanti poderosi archi. Il moto delle forme conferisce alla struttura una leggerezza insolita per gli edifici religiosi simili. All’interno, una botola coperta da una lastra trasparente permette di visionare una porzione di pavimento musivo raffigurante un grifo alato, probabile testimonianza dell’esistenza di una precedente cattedrale preromanica.
Cenni storici:
Un primo cantiere nella metà del XII secolo portò avanti il progetto ispirato alla basilica nicolaiana di Bari. La realizzazione della facciata fu affidata ad altre maestranze, che aggiunsero un archivolto al portale centrale e le figurazioni dell’architrave e della lunetta. Nel ‘700 fu rivestita di decorazioni e stucchi barocchi, rimossi nel secolo successivo. L’ultima arcata del fianco destro della cattedrale corrisponde alla porta dalla quale Papa Gregorio IX scomunicò Federico II, con l’accusa di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
Opere principali:
Pregevoli sono i capitelli, con sviluppo di temi mitologici, oltre che animali e floreali. Tra questi è notevole quello raffigurante il volo di Alessandro Magno anche per le affinità con i mosaici di Otranto, Taranto e Trani; l’ambone del 1229 è del maestro Nicolaus.
Stile:
Sostanziale omogeneità della struttura e delle decorazioni in stile romanico.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.