L'impianto architettonico della Cattedrale di Andria è a tre navate. Del XV secolo è la cappella barocca di S. Riccardo, detta “cappellone”, in cui sono custoditi bassorilievi e formelle scolpiti sui pilastri rappresentanti la vita e le opere del Santo. Sulla destra del presbiterio, troviamo la cappella dedicata alla Sacra Spina della Corona di Nostro Signore Gesù Cristo, donata alla città dalla contessa Beatrice d'Angiò, quando andò in sposa a Beltrando del Balzo signore di Andria. Questa Cappella immette nella cripta, antica chiesa paleocristiana (non anteriore ai secc. VII-X) a due navate con volte a crociera, che custodisce le spoglie delle mogli di Federico II di Svevia. Il campanile sorge su una torre longobarda dei secc. VII-VIII. Ha una mole massiccia che punta al cielo con una cuspide ottagonale sulla quale troneggia un gallo in rame. All’esterno l’edificio presenta un porticato in stile neoclassico, aggiunto alla struttura originaria.
Cenni storici:
La chiesa fu costruita nel XII secolo dai Normanni sulla precedente Chiesetta del S.S. Salvatore o di S. Pietro, attuale cripta. Nel 1350 fu distrutta durante l’attacco alla città da parte di un esercito mercenario, ma venne ricostruita dai Del Balzo il secolo successivo. L’edificio fu ulteriormente rimaneggiato nel XVII e XVIII secolo e a metà del secolo scorso.
Opere principali:
Di notevole pregio sono il reliquiario in oro, posto sull'altare, ed i due dipinti del sec. XIX, del pittore Michele De Napoli.
Stile:
Lo stile originario della cattedrale è normanno. I restauri ed i rimaneggiamenti, tra i quali l’ultimo del 1965, hanno dato un’impronta tardo-gotica alla costruzione.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/05/2012
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.