La cattedrale, voluta da Federico II di Svevia intorno al 1245, fu cappella palatina con privilegi di esenzione dalla giursdizione vescovile, e soggetta esclusivamente all'imperatore e al pontefice. Più volte rimaneggiata nel corso di secoli, presenta in facciata un ricco apparato scultoreo riferibile al momento di riedificazione del tempio ad opera degli Angioini nel 1316. Degno di nota il grandioso portale caratterizato dal ricco ornato scultoreo della lunetta, dell'architrave, degli stipiti, dell'archivolto, e impreziosito dall'aggiunta dei due vigorosi leoni stilofori realizzati nel 1534 da Antonio di Andria.Terminano il prospetto i due massicci campanili con cuspidi barocche del XVIII secolo. L'edificio presenta al suo interno un impianto di tipo basilicale a tre navate, con solenni matronei ed un ricco apparato decorativo fatto di marmi policromi di Calabria, stucchi e dorature risalenti all'Ottocento. Vi si conservano inoltre grandi tele ottocentesche dei maggiori pittori di scuola napoletana ed apulo – napoletana, quali Domenico Morelli e Francesco Netti, oltre che pregevoli arredi scultorei del XVI secolo, quali il pulpito ed il grande presepe in pietra policroma.
Cenni storici:
La città di Altamura, completamente rasa al suolo dai saraceni, venne riedificata interamente da Federico II intorno al 1230, il quale, sollecitato da papa Gregorio IX, acconsentì all’edificazione della cattedrale senza, tuttavia, poterla vedere compiuta poichè i lavori si protrassero fino al XIV secolo inoltrato. L’edificio venne ricostruito in gran parte dopo il terremoto del 1316 e fu ancora rimaneggiato nel 1534 quando se ne invertì l’orientamento, spostando il rosone e il portale nella parte absidale.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.