La cattedrale, consacrata a San Sabino nel 1101 da Pasquale II, dovette essere già predisposta nel 1034, al tempo in cui l’arcivescovo di Bisanzio avviò la costruzione della cattedrale di Bari. L’edificio ha schema basilicale a tre navate scandite da pilastri a sezione rettangolare privi di modanature. Le navate laterali sono coperte da volte a botte, la centrale è scandita da due cupole a baldacchino, impostate sopra grandi colonne con capitelli di spoglio. Questo motivo si ripete nella copertura dei bracci del transetto, e nel quadrato di incrocio antistante l’abside. L’edificio, più volte colpito da terremoti e da tentativi di saccheggio, rimase quasi abbandonato fino all’Ottocento quando l’esigenza di disporre di una cattedrale più ampia spinse ad aggiungere un nuovo corpo di fabbrica innestato sul braccio longitudinale della antica chiesa. In tale occasione fu eretto il nuovo prospetto neoclassico. L’aspetto attuale è frutto del restauro novecentesco operato dal Malcangi.
Cenni storici:
La cattedrale sorge nell'area di un preesistente edificio altomedievale dedicato ai SS. Martiri Giovanni e Paolo, distrutta nel IX sec. dalla furia delle scorrerie saracene. La basilica conobbe il massimo splendore con l’arcivescovo Ursone, in età normanna, quando Guglielmo duca di Puglia nel 1118 la dichiarò Cappella Palatina dotandola di beni e privilegi.
Opere principali:
Da non perdere l’ambone opera di Acceptus, (1060 c.) e il trono vescovile eseguito da Romualdo per volontà del vescovo Ursone (1079-1089): un seggio monumentale, cuspidato, sorretto come baldacchino da due elefanti. Da visitare è anche il mausoleo di Boemondo, un piccolo edificio a pianta quadrata addossata alla parete del transetto, nel quale si ritiene fossero stati deposti, tra il 1111 e il 1118, i resti dell’eroe crociato. Di particolare interesse la porta bronzea opera di Ruggero da Melfi (1118 ca.).
Stile:
La cattedrale è in perfetto stile romanico pugliese a tre navate, modificato XVIII secolo con decorazioni barocche
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 09/09/2011
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.