Costruita nella seconda metà dell’XI secolo a circa 100 metri dal castello. Numerose vicende hanno coinvolto l’edificio, tra cui le distruzioni ed i saccheggi da parte dei Saraceni nel XVI secolo ed i terremoti, particolarmente disastroso quello del 1646. Della costruzione originaria rimangono così il corpo centrale della facciata a settentrione in cui è posto l’ingresso laterale ed all’interno alcuni capitelli di stile dorico che sovrastano il colonnato.
La Basilica ha la classica pianta a croce latina con tre navate divise da due file di colonne ciascuna. Intorno al XIII secolo, lungo i muri laterali vennero praticati dei fornici per realizzare una serie di cappelle. Le absidi, che in origine erano semicircolari, nel XIII-XIV secolo hanno fatto posto al coro e a due cappelle. Le capriate della navata centrale sono state coperte nel XVIII secolo da un soffitto ligneo dipinto a tempera di stile barocco napoletano. All’esterno spicca il bel campanile tardo barocco.
Cenni storici:
Opere principali:
Nell’abside centrale un dipinto di Luigi Velpi del 1779 raffigurante Gesù che caccia i venditori dal tempio. Nel presbiterio il coro ligneo del XVII secolo ed un Crocifisso del 1700; la statua della Vergine di Merino nella cappella omonima del XV secolo, di scuola napoletana; la tela sull’altare del 1771 di scuola veneta; la pala della Vergine col Bambino del 1581, opera del genovese Michele Manchelli; il battistero di pregiato marmo policromo del 1700; la statua dell’Immacolata del 1756, opera di N. Brudaglio.
Ricorrenze:
Oggi nella cattedrale è custodita la bellissima statua lignea della Madonna di Santa Maria di Merino che il 9 maggio di ogni anno viene festeggiata da tutto il paese con grande devozione e portata a spalla in processione.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/10/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.