Fatta costruire tra il 1714 ed il 1725 dalla Confraternita della SS. Annunziata, sembra fosse luogo di prodigi come l’apparizione della Madonna dei Sette Veli ad Alfonso Maria de’ Liguori nel 1731 ed il miracolo dell’Addolorata, che pose fine all’epidemia di colera del 1837. Da allora il popolo di Foggia guarda con commozione e fede a questo tempio, eletto successivamente a basilica minore. Pur mantenendo forme architettoniche piuttosto semplici e lineari conserva un’ispirazione barocca. In facciata lo sviluppo verticale è accentuato dalla scalinata che converge verso l’ingresso. Ai lati del portale ricche decorazioni scultoree. L’interno è a croce latina con unica navata. L’apparato decorativo, di chiaro gusto barocco, è stato più volte restaurato nel corso degli anni. Attualmente vi sono tre altari: il maggiore, con marmi pregiati e baldacchino su colonne, è dedicato a San Giovanni Battista; gli altri due, nelle cappelle del transetto, sono dedicati rispettivamente alla Addolorata liberatrice dal colera ed al Sacro Cuore.
Cenni storici:
Opere principali:
Nel transetto a destra, un dipinto settecentesco raffigurante Sant’Alfonso in estasi; a sinistra un San Sebastiano di fine Ottocento opera del pittore foggiano Antonio La Piccirella.
Ricorrenze:
Il 22 marzo ed il 15 agosto la città festeggia la Madonna dei sette Veli.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.