La Chiesa è ricca di arredi architettonici, scultorei e decorativi con il suo bel campanile, il frontespizio di ordine dorico, l'organo, il pulpito, i due cori, le sei gelosie, la piccola sacrestia e i cinque altari. L’altare maggiore tutto in marmo policromo, lavorato a Napoli, conserva il SS. Sacramento e mostra a destra e sinistra due portellini uguali: uno con vista nel convento per la comunicazione delle religiose e l'altro per custodire l'olio degli infermi. L'altare maggiore è dedicato allo Spirito Santo e gli altri quattro, due per ogni lato, sono dedicati all'Addolarata, a S. Filippo e S. Giulianna, a S. Pellegrino Laziosi e ai Sette Fondatori.
Cenni storici:
Opere principali:
Pasquale Bianchi dipinse le cinque grandi tele che si vedono sopra i medesimi altari e rappresentano nel maggiore il mistero della Pentecoste, nel primo in Cornu Epistolae i sette Santi Fondatori, nel secondo S. Pellegrino; nel Primo in Cornu Evangeli l'Addolarata, nel secondo S. Filippo e S. Giuliana. Queste cinque grandi pitture, fra le più interessanti delle chiese presenti nella città, furono date dall'autore al monastero a titolo di dote assegnata alla figlia che stava diventando monaca. Si notano, inoltre, nella chiesa sei sculture rappresentanti l'Immacolata, S. Giuseppe, i Santi Arcangeli Gabriele, Raffaele, Michele e l'Angelo Custode, nelle nicchie illuminate a sufficienza da sei grandi finestra. L'area interna e' di circa 275 metri quadrati.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.