L’antica chiesa matrice di Lizzano conserva ancora parecchie opere che appartengono alla sua lunga storia. Infatti dell'antica balaustra che un tempo recingeva il presbiterio, ancora oggi si può ammirare lo stemma di forma ovale della famiglia marchesale Chyurlia e alcuni resti di marmi policromi, che sapientemente composti abbelliscono le nicchie dorate delle due cappelle laterali una di fronte all'altra. Verso l'altare si trova una piccola cappella. Proseguendo verso l'uscita si trova la cappella del Sacro Cuore di Gesù, con l'omonima statua in una nicchia dorata dei SS. Cosimo e Damiano, rappresentati in un dipinto posto in una nicchia rettangolare. Delle originarie cinque finestre per ciascun lato della navata centrale, rimangono le sei centrali con vetri artistici . Le quattro esterne, invece, sono state modificate ospitano con dipinti degli evangelisti.
Cenni storici:
Da non Perdere:
All’interno della chiesa vi è un omaggio alla Madonna di Pompei, rappresentata in un quadro contornato da 15 quadretti con i Misteri del Rosario.
Opere principali:
Nell'interno della chiesa, oltre alla missione degli Apostoli, al S. Nicola, agli evangelisti, si possono ammirare le figure angeliche lungo la navata centrale e nell'abside, con tutte le altre decorazioni, opera dell'artista Francesco Carrino di Taranto, eseguite nel 1961, come indicato dalla scritta posta in alto a destra sul fondo della chiesa “Pingit et decoravit Franciscus Carrino 1961”.
Stile:
La chiesa presenta tre navate: quella centrale più alta e a cassettone, le due laterali, più basse, con tetto a volta. Le colonne che sostenevano l'antico tetto della navata centrale sono state demolite per consentire un accesso più consistente dei fedeli e per osservare l'altare maggiore senza alcun impedimento.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 30/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.