La chiesa matrice di Ginosa è intitolata alla Madonna del SS. Rosario. Fu costruita nel Cinquecento e la sua ubicazione la rende alquanto suggestiva, in quanto è incorniciata da alcune case di tipo tradizionale, disposte a schiera lungo il fianco della gravina. La chiesa fu interamente costruita in tufo locale e si presenta con due ingressi, uno frontale e uno laterale. Quello principale, preceduto da cinque gradini, è architravato fra delle colonnine laterali scanalate che terminano con capitelli ornati da testina d’angelo emergente.
Cenni storici:
Stile:
La chiesa internamente si presenta costituita da tre navate divise da due pilastri, e collegate tra loro trasversalmente da archi a tutto sesto e longitudinalmente da archi a sesto acuto. La navata centrale mostra una volta a botte nella quale sono ricavate delle finestre, che consentono alla luce di penetrare all’interno della costruzione. Anche l’altare è illuminato da due finestre laterali ricavate dal muro di fondo. La navata centrale termina con il presbiterio che accoglie l’altare maggiore, nell’interno il coro e a mezza altezza l’organo.
La chiesa è stata completamente riaffrescata nel 1941 dal pittore locale Vito Malvani. Originariamente le opere pittoriche che si trovavano nella chiesa erano di Saverio Ierace, di cui all’interno rimane ancora come testimonianza l’affresco di San Martino.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 07/05/2009
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.