La chiesa di S. Maria degli Angeli risulta costruita all’interno di un giardino di proprietà della vedova di Bindaccio Bernardo Peruzzi, Giovannella, che alla sua morte con un atto di donazione passò l’edificio all’ordine dei Paolotti, avvalendosi del diritto di collocare nella chiesa le sue spoglie e quelle del marito.
Durante gli anni successivi, l’ampliamento della città impose la demolizione di alcune fabbriche e lo smembramento del giardino. Nel corso della sua storia la chiesa ha subito notevoli cambiamenti nonché ampliamenti. L'edificio presenta, sul prospetto frontale, un bellissimo pannello di maioliche, con l'immagine di Santa Maria degli Angeli. Il pannello risale al secolo scorso ed è stato più volte restaurato: la salsedine, infatti, lo aveva gravemente rovinato. L'ultimo restauro, comunque, risale all'ormai lontano 1942.
Cenni storici:
Stile:
La chiesa ha subito notevoli interventi di ampliamento e restauro durante il corso degli anni. Alla seconda metà del cinquecento risale il chiostro, impostato su colonne issate, attualmente obliterato e compresso dagli ambienti del carcere giudiziario, e l’aula dell’interno tripartita in navate da quattordici colonne ed eseguiti i due altari della Vergine di Costantinopoli e dell’Immacolata, attribuiti all’architetto e scultore leccese Gabriele Riccardi. Al primo seicento appartengono, invece, i tre altari della Vergine di Pozzuolo, di S. Fortunato e di S. Carlo Borromeo. Al tardo Seicento i due significati altari degli Innocenti e della natività della Vergine.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 28/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.