Di impianto normanno, appare per la prima volta nei documenti del 1162; fu ricostruita nei primi anni del 1500 e continuamente arricchita sino al 1901. Mostra oggi le sue forme barocche impreziosite dalle numerose decorazioni in stucco: nella navata centrale, sopra i grandi archi, rilievi in stucco simulano colonne a capitello corinzio; ed ancora ovali, teste di angeli, medaglioni con palme attorno alle nicchie ed ai dipinti; un largo e saldo cornicione orna inoltre le mura e fa da base alla vasta volta arcuata.
Notevole la cripta, divisa in tre parti: la prima, più grande, con volte a botte ed immagini della Passione e della morte di Gesù; la seconda parte, quadrangolare, presenta quattro costoloni poggiati su basse colonnine che dividono la volta in vele quadrangolari. La terza parte è costituita da un’unica volte a botte e arricchita da decorazioni in stile barocco.
Cenni storici:
Da non Perdere:
Il Museo Religioso Parrocchiale
Opere principali:
Una Pala di Pacecco de Rosa raffigurante San Gaetano, del 1654; le statue di Sant’Anna, Santa Lucia, Sant’Agata, San Vito, San Rocco e San Lorenzo del XVII sec. Ed inoltre: il coro ligneo in noce nero del 1700, il trittico in legno ed oro zecchino del XVII sec., un presepe del XVI sec., un pulpito ottagonale in granito rosa.
Ricorrenze:
Il 5 febbraio ha luogo la tradizionale benedizione dei pani a forma di mammelle in onore di Sant’Agata: saranno distribuiti a tutto il paese dalle Agatine, ragazze vestite di tunica e mantello degli stessi colori di quelli indossati dalla statua.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.