È uno degli edifici medievali del Mezzogiorno più legati alla tradizione costruttiva ed artistica bizantina. La chiesa, risalente all'VIII secolo, ha pianta a croce greca inserita in un quadrato, con una cupoletta monolitica. Originariamente era dotata di una porta laterale e di un altare risalente al Seicento. Molto suggestivo e d’impatto emotivo il confronto tra l'esterno particolarmente semplice e l'interno riccamente decorato. All'interno si notano otto colonne, quattro libere e quattro semincastrate. Ciò che attira maggiormente l'attenzione dei visitatori sono gli affreschi raffiguranti scene bibliche. Sulla volta a botte della navata posta a nord-ovest campeggiano "l'Ultima Cena" e la "Lavanda dei piedi". Nel braccio sud notiamo il "Battesimo di Cristo".
L'edicola di san Pietro, posta sulla parete ad Est, ha tre absidi. I restauri effettuati nel 1948 hanno cercato di restituire alla basilica la sua fisionomia originaria, perduta per le manomissioni subite nel tempo. È uno dei monumenti del genere più importanti in Italia. La Chiesa risale al IX secolo d.C. I caratteri che ne evidenziano la natura greco-bizantina sono la pianta a croce greca e la cupola centrale supportata da piccole monofore lucifere. All'esterno ha pianta quadrata e tre absidi semicircolari munite di luci. L'interno è a forma di croce greca con tre absidi semicircolari e otto colonne, di cui quattro con capitelli a pulvino sostengono la cupola monolitica centrale, e le altre quattro sono seminglobate nelle pareti. Nelle absidi sono presenti due altari di cui uno dedicato a San Petro e risalente al 1481. Tutte le pareti della Chiesa sono adorne di affreschi, tutti di pregevole fattura.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 29/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.