Menzionata in una pergamena del 1087, per gli storici potrebbe risalire al periodo paleocristiano. Subì rifacimenti nel Cinquecento e in epoca barocca. Ha una pianta a forma di croce latina. La facciata conserva ancora alcuni elementi originali, come il portale, la bifora e due fregi, forse di epoca romana; due piccoli timpani a baldacchino ne movimentarono in epoca barocca l’originario aspetto squadrato. Sul lato sinistro della chiesa vi sono due porte riccamente decorate di cui una sormontata da un architrave romano del I-II sec. d.C. di età Adrianea.
la piccola abside è decorata con sottili colonnine e archetti pensili. All’interno è possibile ammirare otto colonne costruite con frammenti di marmo e conci di pietra sulle quali poggiano capitelli sbozzati. Addossate alla parete d’ingresso due semicolonne, una di età Serviana (III sec. d.C.) a sinistra e l’altra di età Traiano-Adrianea (II sec. d.C.). La volta venne rifatta nel Cinquecento, come la cupola emisferica centrale. Originali risultano essere invece la copertura a botte del braccio destro del transetto e la copertura a crociera della sagrestia, con tozze colonne a sostegno.
Cenni storici:
Opere principali:
All’interno: un fonte battesimale del XVII sec., un affresco del VI sec. raffigurante il Battesimo di Cristo; una tela settecentesca forse del Solimena o di Domenico Preste, raffigurante la Madonna con il Bambino e i Santi.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.