La Chiesa Madre della città di Putignano, si erge maestosa nel cuore del centro storico, in piazza Plebiscito. La sua sobrietà e la sua austerità dello stile romanico pugliese le attribuiscono grande imponenza e solennità. E’ costruita con filari regolari di conci di pietra calcarea. Il portone di ingresso, realizzato in legno, è racchiuso da una doppia ghiera di graziosi ornamenti vegetali risalente al 1085. Su di esso è disegnato lo stemma pontificio, a testimonianza dei settecento anni in cui Putignano è stata "ecclesia nullius", cioè non soggetta a nessuna diocesi, ma solo all’Autorità Pontificia (se pur attraverso prima l'autorità dell’Abate del Monastero di Santo Stefano di Monopoli e poi dei Cavalieri di Malta). Ai lati del portale si aprono due piccole e semplici porte, mentre sull’archivolto è collocato un imponente rosone ricco di ornamenti scolpiti, risalente al quindicesimo secolo. La facciata si erge lineare verso il cielo terminando con due finestre rettangolari, al di sopra delle quali si innalza la cuspide. L’austero campanile del 1615, che fa corpo unico con la chiesta unendola al palazzo del Balì, insieme alla gradinata di accesso, contribuisce a dare omogeneità a tutto il complesso architettonico. L'interno è costituito da una unica navata lunga 44,80 metri e larga 15,70. I due imponenti altari principali sono sovrapposti e raccordati da due scalinate laterali in pietra.
Da non Perdere:
Sulla navata si affacciano sul lato sinistro le cappelle di Sant’Anna, San Gregorio Magno e San Pietro il cui altare è sormontato dalla statua del Santo, realizzata nel 1502 da Stefano da Putignano. Sul lato destro si trovano le cappelle di San Biagio, della Natività e del Santissimo Sacramento. Il soffitto ligneo è decorato con due tele, di cui una raffigurante la Vergine Addolorata in contemplazione della Croce portata in trionfo da angeli. Volgendosi verso l’ingresso si nota il grande organo in legno dorato, con la relativa cantoria in stile barocco. L’altare maggiore, eretto nel 1751 e consacrato nel 1773, lateralmente è dominato da sculture di scuola napoletana del secondo Settecento raffiguranti San Giovanni Battista e Santo Stefano. Chiude l’altare maggiore la vetrata istoriata opera di Dalena, dietro cui è collocato il coro ligneo risalente al 1727. Nella nicchia centrale trova posto l’antichissimo Crocifisso, dai vaghi caratteri catalani. Nei due altari laterali, sempre nel cappellone del Crocifisso, sono conservate reliquie di numerosi Santi.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 01/09/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.