Il Tempio di San Giovanni al Sepolcro presenta un impianto arcaico che ha indotto gli storici ad ipotizzare una sua origine pagana o paleocristiana. Numerosi indizi suggeriscono tuttavia una datazione più tarda, non anteriore alla fine dell’XI secolo. La più antica attestazione delle chiesa si legge in una bolla di Onorio II del 1128. L’edificio presenta una pianta circolare tagliata da una parete rettilinea cui si addossava l’altare. L’interno mostra un doppio anello, l’interno scandito da colonne collegate da arcate e l’esterno formato da mezze colonne addossate alle pareti perimetrali. I capitelli che coronano questi elementi architettonici provengono da diverse epoche e ambiti culturali; ai capitelli di riporto di età classica e bizantina si alternano quelli di forma cubica di matrice transalpina. L’ originale impianto del piccolo edificio si ispira verosimilmente alla chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. La facciata principale presenta un magnifico portale, risalente ai primi decenni del XII secolo, scolpito da maestranze affini a quelle operanti nel cantiere della basilica di San Nicola a Bari. Il portale è inquadrato da un protiro cuspidato le cui colonne sono rette da leoni stilofori e sormontate da capitelli decorati. Di poco più tardo è il portale decorato da formelle con motivi zoomorfi, che si apre sul lato occidentale dell’edificio. Lungo le pareti interne della chiesa sono visibili affreschi frammentari raffiguranti la Crocifissione, la Deposizione, la Flagellazione, il Compianto sul corpo di Cristo, San Giorgio e altre figure di santi.
Fonti: Redazione PIS 12 Polo di Brindisi Data aggiornamento: 16/06/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.