L’edificio sorge lungo la strada che collega Oria a Latiano. La più antica attestazione della chiesa si legge in un documento del 1062, benché le sue origini risalgano verosimilmente all’VIII secolo. L’esterno presenta una facciata a spioventi con apertura centrale coronata da un architrave sormontata da una lunetta, frutto di una tarda integrazione. Una piccola porta laterale consente l’accesso all’antica navata laterale. Di piccole dimensioni, l'edificio presenta un impianto a navata unica terminante con un’abside semicircolare ed è coperto da due cupole in asse ribassate. Lo spazio interno è preceduto da un vano sopraelevato rispetto al piano di calpestio. Sul lato destro dell’abside si conserva inoltre il braccio di un transetto e un piccolo ambiente circolare cupolato. In corrispondenza della zona absidale si conservano inoltre frammenti di un ciclo di affreschi del XIV-XV secolo. Tra i soggetti raffigurati si riconosce la figura di Cristo circondato da angeli e santi. Alcuni elementi architettonici visibili all’interno e all’esterno del tempietto lasciano credere che originariamente presentasse tre navate. La trasformazione dell’assetto è da datare verosimilmente tra il XIV e il XV secolo.
La denominazione della chiesa è da legare probabilmente alla presenza nel luogo della Gens Gerellana, come documenta un’iscrizione incisa su un blocco in pietra datato tra il II-III secolo d.C. Altri reperti archeologici sembrano confermare l’ipotesi dell’esistenza nell’area, in età ellenistico-romana, di un precedente insediamento.
Fonti: Redazione PIS 12 Polo di Brindisi Data aggiornamento: 01/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.