L’edificio insiste sul luogo dell’antica cattedrale medievale profondamente danneggiata dal terremoto del 1743 e da interventi di ampliamento succedutisi nei secoli. Ricostruita tra il 1750 e il 1756 per volere del vescovo cittadino, Castrese Scaja, presenta una facciata in carparo locale ritmata da lesene sormontate da capitelli corinzi. Sul prospetto si aprono tre portali. Gli accessi laterali, di dimensioni minori rispetto all’ingresso principale, presentano nella parte alta due piccole finestre di forma circolare. La parte centrale della facciata si sviluppa su due ordini sovrapposti separati da una cornice marcapiano e da una finta balaustra. L’ordine superiore, animato da una grande finestra centrale, si conclude con una cimasa parzialmente crollata. Sulla sinistra si può ammirare la torre dell’orologio e il retrostante campanile. L’interno presenta un impianto a tre navate, transetto e ampia cupola che si innesta all’incrocio tra il corpo longitudinale e il braccio del transetto. Lungo le pareti delle navate laterali si aprono cappelle arricchite da pregevoli dipinti di scuola napoletana. Per la nuova costruzione, progettata dall’architetto napoletano Giustino Lambardi, furono chiamate maestranze leccesi, fasanesi e ostunesi.
Fonti: Redazione PIS 12 Polo di Brindisi Data aggiornamento: 01/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.