La chiesa, con annesso monastero, fu eretta nel 1609 per volere del frate cappuccino brindisino Giulio Cesare Russo (il futuro San Lorenzo), su un’area di proprietà familiare. Il complesso nacque per ospitare le Clarisse alloggiate nel convento cittadino di Santa Chiara, ormai evidentemente inadeguato ad accoglierle. I lavori furono finanziati dal Duca Massimiliano di Baviera le cui insegne sono scolpite sul portale d’ingresso e sulle colonne tortili poste ai lati dell’altare maggiore. Il progetto originale della chiesa fu negli anni modificato: furono allargati i muri perimetrali e l’ingresso fu spostato dall’attuale via San Lorenzo a largo Angioli. L’intero corpo di fabbrica è in nudo carparo tagliato in conci regolari. Il prospetto, coronato da un timpano spezzato, si sviluppa su due livelli. Nel piano inferiore, pausato da lesene, si apre il portale arricchito da una pregevole porta lignea seicentesca. L’opera, eseguita da un artista locale, è decorata con immagini di San Francesco, Santa Chiara e degli Evangelisti. La solenne facciata barocca presenta ricche decorazioni a festoni con fiori e putti. La planimetria a croce latina presenta un’unica navata ritmata da lesene scanalate. Lungo le pareti perimetrali si aprono quattro profonde cappelle barocche per lato.
Una particolare menzione merita il soffitto in legno dipinto di gusto Neoclassico. Non meno interessanti sono: il pulpito in legno dorato, con immagini dei Santi Pietro e Paolo; il maestoso altare in marmo policromo incorniciato da una tela raffigurante la Vergine Immacolata fra gli angeli e, infine, l’organo settecentesco posto sulla controfacciata.
Fonti: Redazione PIS 12 Polo di Brindisi Data aggiornamento: 01/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.