Dedicata a San Leonardo, la Chiesa matrice di San Giovanni Rotondo è stata edificata nel XIII secolo, a ridosso della porta maggiore della cinta muraria della città. Nel 1678 fu demolita e successivamente ricostruita per volontà del Cardinale Vincenzo Maria Orsini, divenuto poi Papa Benedetto XIII. Nel corso degli anni ha subito numerosi interventi che ne hanno mutato l'impianto originario. Sul portale d'ingresso vi è una statua di San Michele Arcangelo, segno di devozione popolare eretto in ringraziamento per lo scampato pericolo dalla peste che afflisse il Gargano nel 1656. All'interno della chiesa è custodito uno pregevole organo del 1694.
Cenni storici:
Nel 1676 tra il Duca Geronimo Cavaniglia e l'arcivescovo sipontino Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII, sorge un'aspra controversia riguardante l'amministrazione della chiesa di San Leonardo Abate. L'arcivescovo, nel corso di una visita pastorale, osserva contrariato le pessime condizioni della chiesa matrice e i costumi superstiziosi della popolazione, schieratasi a favore del duca nella controversia. Ordina la cessazione delle pratiche superstiziose e l'abbattimento della chiesa, con obbligo di riedificarla a spese della collettività. I sangiovannesi si rifiutano e per questo motivo sono scomunicati. Nel frattempo si diffonde un morbo misterioso che colpisce 500 persone sulla popolazione totale di 2690 che fa pensare ad un castigo divino. Vengono avanzate le istanze di revoca della scomunica concesse solo in seguito alla sottomissione del duca e di tutti coloro che hanno provocato la disobbedienza popolare.
Fonti: Comune di San Giovanni Rotondo Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.