Costruito fra il 1754 ed il 1755 ad opera dell’architetto Ludovico di Tullio di Pascopennaro, l’edificio religioso di Santa Maria del Carmelo è considerato il più importante edificio tardo barocco della Capitanata. L’edificio religioso che domina maestosamente la grande piazza antistante, si presenta di singolare bellezza. La chiesa è a tre navate ed assume le forme di una sorta di croce allungata con sei cappelle poste di lato tutte illuminate da finestroni curvilinei. La facciata infatti è caratterizzata da una originale composizione: la parte superiore presenta un frontone ampio al cui centro padroneggia un finestrone irregolare e ai lati due ghirigori di rimando romanico, la parte inferiore invece ricorda le forme rinascimentali. La facciata del convento posto di fianco è caratterizzata da due meridiane, quella solare e quella del medio, progettate nel 1874. L’ingresso all’interno della chiesa viene reso particolarmente suggestivo dai forti giochi di luce e di ombre che mettono in evidenza la ricchezza scultorea delle sei cappelle laterali che si aprono sui bracci della croce cui è diviso l’interno che è caratterizzato da una serie di splendidi altari barocchi. Il primo altare è quello Lombardi, in questa cappella ritroviamo una pala di Santa Teresa d’Avila del XVII secolo. Di particolare pregio è l’altare posto nella cappella dell’Addolorata della famiglia Scassa, realizzata a metà '700 dal marmoraro Michele Salemme, reso ammirevole dalla suggestiva varietà dei marmi e dei colori. L’altare è inoltre impreziosito dal dipinto di Francesco De Mura, artista manierista di origine napoletana fra i più noti dell’epoca tanto da essere considerato un caposcuola, che raffigura la Vergine e il suo dolore di madre, in cui troneggia la croce simbolo della Passione di Cristo.
Cenni storici:
La presenza dei Carmelitani a Lucera è risalente agli anni successivi alla distruzione della colonia saracena . I Carmelitani si insediarono a Lucera nei primi del ‘300 fuori le mura medioevali in una località detta ancora oggi Pozzo del Carmelo. I Carmelitani nel ‘700 presero la decisione di dotarsi di una nuova sede nel centro abitato. L’iniziativa dei Carmelitani si inserì nella più complessiva fioritura di edilizia religiosa che si registrò in Capitanata nel ‘700 come testimoniano le chiese barocche di Foggia e San Severo sulla scorta della spinta economica determinata dal dominio austriaco e poi da quello borbonico succedutisi al secolare servaggio spagnolo. I lavori di costruzione della chiesa della Madonna del Carmelo furono celeri, iniziati nell’aprile del 1734 si conclusero nel 1755
Da non Perdere:
Interesse artistico merita l’altare maggiore per la possente inquadratura e compiutezza architettonica realizzata forse dai fratelli Palmieri di Napoli presenta ai lati del tabernacolo le sculture di due angeli; è dotata di una balaustra di marmo bianco e decorata con colonnine. Fra le opere pittoriche di maggiore pregio ricordiamo una tela detta della Madonna dei Miracoli e al centro dell’abside la tela della Vergine del monte Carmelo con il bambino e soprattuttto la capella della "Vergine Addolarata realizzata dal marmoraro Michele Salemme e la pala d'altare dipinta nel 1759 da Francesco De Mura.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.