it  en  de
HOME CHI SIAMOCONTATTIFAQLOGIN
Hai dimenticato la password? Clicca quioppure Registrati
Lunedì 21 Maggio
  nubi sparse Tmin C Tmax C
Barletta-Andria-Trani nubi sparse 16.26°C 25.53°C

Home /Chiesa del Carmine

visualizza sulla mappa map

Chiesa del Carmine

Facciata Chiesa del Carmine (XVIII sec.)

Costruito fra il 1754 ed il 1755 ad opera dell’architetto Ludovico di Tullio di Pascopennaro, l’edificio religioso di Santa Maria del Carmelo è considerato il più importante edificio tardo barocco della Capitanata. L’edificio religioso che domina maestosamente la grande piazza antistante, si presenta di singolare bellezza. La chiesa è a tre navate ed assume le forme di una sorta di croce allungata con sei cappelle poste di lato tutte illuminate da finestroni curvilinei. La facciata infatti è caratterizzata da una originale composizione: la parte superiore presenta un frontone ampio al cui centro padroneggia un finestrone irregolare  e ai lati due ghirigori di rimando romanico, la parte inferiore invece ricorda le forme rinascimentali. La facciata del convento posto di fianco è caratterizzata da due meridiane, quella solare e quella del medio, progettate nel 1874.  L’ingresso all’interno della chiesa viene reso particolarmente suggestivo dai forti giochi di luce e di ombre che mettono in evidenza la ricchezza scultorea delle sei cappelle laterali che si aprono sui bracci della croce cui è diviso l’interno che è caratterizzato da una serie di splendidi altari barocchi. Il primo altare è quello Lombardi, in questa cappella ritroviamo una pala di Santa Teresa d’Avila del XVII secolo. Di particolare pregio è l’altare posto nella cappella dell’Addolorata della famiglia Scassa, realizzata a metà '700 dal marmoraro Michele Salemme, reso ammirevole dalla suggestiva varietà dei marmi e dei colori. L’altare è inoltre impreziosito dal dipinto di Francesco De Mura, artista manierista di origine napoletana fra i più noti dell’epoca tanto da essere considerato un caposcuola, che raffigura la Vergine e il suo dolore di madre, in cui troneggia la croce simbolo della Passione di Cristo.

Bookmark and Share

Contattiespandi/comprimi

Indirizzo: Piazza del Carmine - 71036
Comune: Lucera
Provincia: Foggia
Telefono: (+39)0881520882
Sito web: www.diocesiluceratroia.it
Ente gestore: Diocesi di Lucera Troia

Caratteristicheespandi/comprimi

Cenni storici:

La presenza dei Carmelitani a Lucera è risalente agli anni successivi alla distruzione della colonia saracena . I Carmelitani si insediarono a Lucera  nei primi del ‘300 fuori le mura medioevali in una località detta ancora oggi Pozzo del Carmelo. I Carmelitani nel ‘700 presero la decisione di dotarsi di una nuova sede nel centro abitato. L’iniziativa dei Carmelitani si inserì nella più complessiva fioritura di edilizia religiosa che si registrò in Capitanata nel ‘700 come testimoniano le chiese barocche di Foggia e San Severo sulla scorta della spinta economica determinata dal dominio austriaco e poi da quello borbonico succedutisi al secolare servaggio spagnolo. I lavori di costruzione della chiesa della Madonna del Carmelo furono celeri, iniziati nell’aprile del 1734 si conclusero nel 1755


Da non Perdere:

Interesse artistico merita l’altare maggiore per la possente inquadratura e compiutezza architettonica realizzata forse dai fratelli Palmieri di Napoli presenta ai lati del tabernacolo le sculture di due angeli; è dotata di una balaustra di marmo bianco e decorata con colonnine.
Fra le opere pittoriche di maggiore pregio ricordiamo una tela detta della Madonna dei Miracoli e al centro dell’abside la tela della Vergine del monte Carmelo con il bambino e soprattuttto la capella della "Vergine Addolarata realizzata dal marmoraro Michele Salemme e la pala d'altare dipinta nel 1759 da Francesco De Mura.


Orari di aperturaespandi/comprimi

Orario continuato: Si  
Sempre aperto: No  

Approfondimentoespandi/comprimi

La chiesa e l’annesso monastero sorsero per volontà dei Padri Carmelitani in sostituzione a quello esistente già in piazza del Carmelo sulla via per Foggia. La chiesa fu realizzata dai Carmelitani con ampio uso di materiale di risulta preso, con regolare permesso, dalla fortezza svevo angioina abbandonata. Per la costruzione della chiesa non mancarono le donazioni di nobili famiglie di Lucera i Del Vecchio, Lombardi, De Grazia e Scassa cui la Municipalità lucerina ha voluto dedicare un monumento funebre (Onofrio Scassa) posto su una parete del lato destro della chiesa.
Sfrattati i Padri carmelitani sin dal 1794, per aver attinto una quantità di materiale edilizio dal castello di quanto previsto, a partire dal 1937 presso la chiesa è stata trasferita l’antica parrocchia di S. Matteo, situata nei pressi delle Terme romane di Porta S. Severo. L’abside e le cappelle sono abbellite da ricchi altari in marmo policromo; le pareti sono decorate con stucco e dipinti di eccellente fattura.

Fonti: Redazione Magna Capitana
Data aggiornamento: 15/07/2010