Questa modesta chiesetta sorge in campagna sulla riva sinistra dell’Ofanto, a circa 150 metri a strapiombo sul letto del fiume e ad una distanza di quasi 9 km dal centro abitato di Cerignola. Si narra che il quadro fu ritrovato in una località chiamata "ripa alta" sulla riva sinistra del fiume Ofanto, da qui il nome Ripalta. Fino a metà del XIX secolo, l'adorazione della Madonna di Ripalta si svolse quasi sempre nell'omonima chiesetta campestre. A partire da settembre, tutta la cittadinanza si recava in processione a Ripalta per prelevare l'immagine e portarla a Cerignola nella chiesa Collegiata di San Pietro. Nel 1859 la Madonna di Ripalta fu proclamata Patrona principale di Cerignola e la si festeggia l'8 settembre, il giorno della natività di Maria. Da allora si stabilì che l'immagine per sei mesi, da ottobre ad aprile, rimanesse nella cappella su l'Ofanto, e per gli altri sei mesi fosse ospite della Cattedrale di Cerignola (Duomo Tonti).
Cenni storici:
Le prime tracce relative al culto dell'icona bizantina di Maria risalirebbero al XIII secolo. Secondo la tradizione, l'icona fu portata in località Ripa Alta dai monaci Basiliani sfuggiti alla persecuzione dell’imperatore di Costantinopoli Leone III l'Isaurico nei confronti delle immagini religiose. La costruzione del convento dovrebbe essere quindi opera dei monaci, i quali lo avrebbero realizzato sui ruderi dell'antico tempio pagano per esporvi l'icona. Sebbene non si sia certi della presenza dei monaci, è provata invece la presenza di una chiesa già dal 947 quando la Daunia era ancora un possedimento dei Bizantini e gestita dai Catapani dal cui nome deriva il nome di Capitanata.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.