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Madre di Dio Maria Santissima di Ripalta

Santuario della Madre di Dio Maria Santissima di Ripalta

Questa modesta chiesetta sorge in campagna sulla riva sinistra dell’Ofanto, a circa 150 metri a strapiombo sul letto del fiume e ad una distanza di quasi 9 km dal centro abitato di Cerignola. Si narra che il quadro fu ritrovato in una località chiamata "ripa alta" sulla riva sinistra del fiume Ofanto, da qui il nome Ripalta. Fino a metà del XIX secolo, l'adorazione della Madonna di Ripalta si svolse quasi sempre nell'omonima chiesetta campestre. A partire da settembre, tutta la cittadinanza si recava in processione a Ripalta per prelevare l'immagine e portarla a Cerignola nella chiesa Collegiata di San Pietro. Nel 1859 la Madonna di Ripalta fu proclamata Patrona principale di Cerignola e la si festeggia l'8 settembre, il giorno della natività di Maria. Da allora si stabilì che l'immagine per sei mesi, da ottobre ad aprile, rimanesse nella cappella su l'Ofanto, e per gli altri sei mesi fosse ospite della Cattedrale di Cerignola (Duomo Tonti).

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Contattiespandi/comprimi

Indirizzo: Via Santuario Madonna di Ripalta, 1 - 71042
Località: Ripalta sull'Ofanto
Comune: Cerignola
Provincia: Foggia
Telefono: (+39)0885421572
E-mail: curiavescovile@cerignola.chiesacattolica.it

Caratteristicheespandi/comprimi

Cenni storici:

Le prime tracce relative al culto dell'icona bizantina di Maria risalirebbero al XIII secolo. Secondo la tradizione, l'icona fu portata in località Ripa Alta dai monaci Basiliani sfuggiti alla persecuzione dell’imperatore di Costantinopoli Leone III l'Isaurico nei confronti delle immagini religiose. La costruzione del convento dovrebbe essere quindi opera dei monaci, i quali lo avrebbero realizzato sui ruderi dell'antico tempio pagano per esporvi l'icona. Sebbene non si sia certi della presenza dei monaci, è provata invece la presenza di una chiesa già dal 947 quando la Daunia era ancora un possedimento dei Bizantini e gestita dai Catapani dal cui nome deriva il nome di Capitanata.


Approfondimentoespandi/comprimi

In origine in questo luogo si praticavano riti pagani e a dimostrazione di ciò vi è una pietra, probabilmente facente parte di un antico tempio. La pietra, infatti, presenta un'iscrizione latina relativa alla costruzione di un'ara dedicata alla dea Bona, divinità della pastorizia e dei boschi.

Fonti: Redazione Magna Capitana
Data aggiornamento: 15/07/2010