Attraverso l’ingresso principale, realizzato al posto dell’originaria zona presbiteriale, si accede all’interno, articolato apparentemente in tre navate. In realtà è costituito da una navata maggiore, una navata minore a sinistra e una serie di ambienti e cappelle a destra, tra i quali si erge la parte inferiore del campanile. A ridosso di questi ambienti, verso l’esterno, vi sono i locali adibiti a sacrestia. Dall’alto colpisce la sagoma poligonale delle caratteristiche sei cupole. Alla sommità di cinque di queste, si trovano motivi ornamentali a forma di pigna, mentre sulla cupola mediano della navata maggiore c’è un’aquila di pietra, con il petto orientato ad ovest, e sul dorso una figura umana. recentemente sono stati rinvenut anche ipogei al di sotto dell'edificio che hanno confermato l'antichità della chiesa.
Cenni storici:
Dedicata all’Apostolo Pietro fin dalla sua costruzione, tenne questo titolo fino al 1934, anno in cui il Capitolo della Cattedrale passò al Duomo Tonti, che divenne la Parrocchia di S. Pietro. Probabilmente risale almeno al secolo XI, poiché è al 1200 circa che ci riporta l’iscrizione a caratteri gotici di una lapide posta a sinistra dell’attuale ingresso. Questa riguarda la sepoltura di un tale Goffridus, che diede alla chiesa molti beni e la rifece in buona parte. L’antichità della chiesa è documentata sia dalle sue linee architettoniche, sia dalle varie lapidi che tramandano i nomi di cittadini e Arcipreti che si adoperarono varie volte per il suo restauro.
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.