Inglobata nella Cattedrale, la piccola chiesa in stile romanico custodisce le reliquie di San Marco di Eca o Ecana, patrono di Bovino insieme a Santa Maria di Valleverde. Nel Cappellone trovano riposo, in quattro monumenti sepolcrali, le salme di altrettanti vescovi di Bovino.
Cenni storici:
In origine si trattava di una piccola cappella paleocristiana eretta tra il IV e il V secolo d.C.. La chiesa fu consacrata dal vescovo Roberto III e dedicata a San Marco d’Eca, protettore della città. La dedicazione avvenne il 18 maggio 1197, come risulta da un documento del tempo, inserito in una delle monumentali Bibbie del Capitolo della cattedrale di Bovino (oggi alla Biblioteca Apostolica Vaticana, dopo essere state donate nel 1897 al papa Leone XIII). Nei secoli ha subito diverse trasformazioni fino ad essere completamente inglobata nella Cattedrale. I lavori più importanti furono eseguiti tra il 1737 e il 1744 dal Vescovo Antonio Lucci, a seguito del rinvenimento delle reliquie del Santo.
Opere principali:
L’altare è sormontato da una pala con la “Visione di San Marco”, attribuibile alla scuola di Paolo De Matteis. Il Santo, sopra una nuvola e vestito di abiti pontificali, ha la visione della Santissima Trinità circondata da angeli. In basso vi è una rappresentazione del borgo medievale di Bovino.
Ricorrenze:
Festa patronale il 7 ottobre
Fonti: Redazione Magna Capitana Data aggiornamento: 15/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.