La principale chiesa di Taranto, San Cataldo, è stata costruita nell'XI secolo e custodisce le reliquie del santo patrono, tra i primi vescovi della città. In seguito l'edificio è stato modificato. La facciata è barocca, la cupola invece mostra l'influenza bizantina. Al suo interno la cattedrale è divisa in tre navate, separate da colonne con capitelli di varia origine. Particolarmente pregevoli sono il pavimento musivo, che ricorda quello di Otranto e la cappella di San Cataldo, custode delle reliquie del santo e di uno splendido ciclo di affreschi del 1713 ad opera di Paolo de Matteis. Al di sotto del transetto si apre una piccola cripta, di epoca bizantina con pianta cruciforme che ospita le tombe di alcuni vescovi di Taranto.
Cenni storici:
San Cataldo, nato in Irlanda all'inizio del secolo VII, vescovo di Rachau, morì a Taranto e fu sepolto nella prima cattedrale, poi distrutta dai Saraceni. Nel corso della ricostruzione della chiesa, nel 1094, fu ritrovato il corpo del santo e deposto in una cappella laterale del transetto.
Da non Perdere:
Oltre alle celebrazioni che si svolgono durante il mese di maggio, si consiglia di vedere anche il Palio remiero solitamente replicato il 20 luglio.
Ricorrenze:
In onore di San Cataldo, monaco irlandese vissuto nel VII secolo, dall’8 al 10 maggio si svolge a Taranto la festa patronale. Le celebrazioni si aprono con la consegna della statua di San Cataldo al Sindaco nel corso della cerimonia “d'u pregge” (privilegio). In seguito si tiene un palio in cui gareggiano varie imbarcazioni che rappresentano i rioni cittadini.
Fonti: A cura della Redazione Data aggiornamento: 19/07/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.