Una grandiosa costruzione trapezoidale con i quattro angoli rivolti verso i punti cardinali e quattro torri. Appare così oggi il castello di Conversano a seguito dei numerosi rifacimenti che lo videro passare da fortezza difensiva a fastoso alloggio signorile. Risalgono all’ottocento le finestre ed i balconi della facciata che dà su Piazza Castello, atto conclusivo di un lungo processo di trasformazione architettonica. All’interno saloni di rappresentanza dove i conti ricevevano i loro ospiti e la magnifica camera nuziale del conte Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona che conserva affreschi di Paolo Finoglio. Attualmente è possibile accedere solamente a pochi ambienti del castello, in quanto molti sono proprietà di privati.
Cenni storici:
I normanni lo edificarono intorno al 1054 a puro scopo di fortezza difensiva. Rimane di quel periodo la torre Maestra voluta dal primo conte di Conversano Goffredo Altavilla il Normanno e portata a compimento solo nel XIII secolo dai conti Brienne. A partire dal XV secolo la contea di Conversano fu retta dalla Famiglia Acquaviva che trasformò l’antica fortezza in dimora signorile.
Architettura:
La fortezza ha pianta trapezoidale con quattro torri negli angoli: la Torre Maestra, o torre normanna, (XI secolo); alla base resti di mura megalitiche risalenti al VI-IV secolo a.C. La seconda torre, sul lato sud-est (fine del XIII, inizi del XIV secolo) con finestre gotiche. La torre cilindrica (1480); la torre poligonale (1503), con le mura leggermente inclinate per attutire i colpi dell’artiglieria e sul terrazzo una merlatura adatta alle bocche dei cannoni. Accanto alla torre poligonale era una volta il ponte levatoio prima che il castello venisse ornato dall’ingresso monumentale nel 1710.
Da non Perdere:
Il castello ospita al suo interno la Pinacoteca comunale, in cui sono esposte le tele seicentesche del ciclo “La Gerusalemme Liberata” del Finoglio.
Fonti: www.beniculturali.it Data aggiornamento: 05/04/2012
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.