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Castello di Marchione

Castello Marchione

Si ignora l’origine del nome Marchione, nome che individua sia il castello, sia la contrada.
Situato sulla provinciale per Putignano a circa 6 km dal centro di Conversano, il Castello di Marchione era casa di caccia degli Acquaviva d’Aragona, Conti di Conversano. Essi risiedevano abitualmente nel Castello di Conversano ed usavano Marchione quale tenuta venatoria, costituita da un bosco di querce e macchia mediterranea ed estesa circa 1.260 ettari. Di questo meraviglioso bosco sopravvive un solo esemplare di quercia, la cui età è valutabile in circa cinque secoli. La leggenda vuole che un passaggio sotterraneo collegasse Marchione con il Castello di Conversano.

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Contattiespandi/comprimi

Indirizzo: Strada Provinciale 101 Conversano-Putignano, km 6 - 70014
Località: Contrada Marchione
Comune: Conversano
Provincia: Bari
Telefono: (+39)0804951027
Contact person: Ufficio Cultura Comune

Caratteristicheespandi/comprimi

Architettura:

Il sontuoso edificio, a pianta rettangolare e con quattro torrioni cilindrici agli angoli, si sviluppa su tre piani: il piano terra, l’ammezzato e le quattro torri sono di età medievale; il piano superiore è di epoca barocco-neoclassica (tardo Seicento), forse opera della scuola di Vanvitelli.


Curiosità:

Notevoli furono le figure di alcuni conti di casa Acquaviva d’Aragona.
Un cenno particolare merita Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il più potente feudatario della Puglia nel XVII secolo, detto “il Guercio delle Puglie”, fondatore di Alberobello, noto per la maestria nell’uso delle armi, per il coraggio e per il suo mecenatismo. A soli diciassette anni, a capo di 300 cavalieri difese Manfredonia assalita dai turchi. Si schierò a difesa del governo spagnolo nei moti del 1647 e 1648, che, iniziati con la rivolta di Masaniello a Napoli, rapidamente propagatisi nelle città e nelle campagne, assunsero anche un carattere antifeudale.


Altre informazioniespandi/comprimi

Tipologia ingresso: Gratuito

Approfondimentoespandi/comprimi

Al piano superiore i soffitti, originariamente in legno e dipinti, furono sostituiti, nel secolo XIX, con le tutt’ora esistenti volte in muratura; è fatta eccezione per il salone centrale, sul cui soffitto ligneo (originale) è raffigurato lo stemma, inquartato, della Casa Acquaviva d’Aragona. Nello stesso salone si osserva sulla parete sinistra, dipinti su tela, due alberi genealogici: il primo è l'albero genealogico della Casa Acquaviva d’Aragona, il secondo della Casa Enriquez. Sulla parete opposta invece vi è un quadro ad olio raffigurante Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, XXI Conte di Conversano, detto “il Guercio delle Puglie”. Sulle stesse pareti, più in basso, vi sono dei “Medaglioni” (dipinti ad olio su rame), che raffigurano i vari Duchi d’Atri di Casa Acquaviva d’Aragona.

Fonti: Assessorato alla Cultura - Comune di Conversano
Data aggiornamento: 24/09/2010