Si ignora l’origine del nome Marchione, nome che individua sia il castello, sia la contrada. Situato sulla provinciale per Putignano a circa 6 km dal centro di Conversano, il Castello di Marchione era casa di caccia degli Acquaviva d’Aragona, Conti di Conversano. Essi risiedevano abitualmente nel Castello di Conversano ed usavano Marchione quale tenuta venatoria, costituita da un bosco di querce e macchia mediterranea ed estesa circa 1.260 ettari. Di questo meraviglioso bosco sopravvive un solo esemplare di quercia, la cui età è valutabile in circa cinque secoli. La leggenda vuole che un passaggio sotterraneo collegasse Marchione con il Castello di Conversano.
Architettura:
Il sontuoso edificio, a pianta rettangolare e con quattro torrioni cilindrici agli angoli, si sviluppa su tre piani: il piano terra, l’ammezzato e le quattro torri sono di età medievale; il piano superiore è di epoca barocco-neoclassica (tardo Seicento), forse opera della scuola di Vanvitelli.
Curiosità:
Notevoli furono le figure di alcuni conti di casa Acquaviva d’Aragona. Un cenno particolare merita Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il più potente feudatario della Puglia nel XVII secolo, detto “il Guercio delle Puglie”, fondatore di Alberobello, noto per la maestria nell’uso delle armi, per il coraggio e per il suo mecenatismo. A soli diciassette anni, a capo di 300 cavalieri difese Manfredonia assalita dai turchi. Si schierò a difesa del governo spagnolo nei moti del 1647 e 1648, che, iniziati con la rivolta di Masaniello a Napoli, rapidamente propagatisi nelle città e nelle campagne, assunsero anche un carattere antifeudale.
Fonti: Assessorato alla Cultura - Comune di Conversano Data aggiornamento: 24/09/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.