Il complesso di Santo Stefano in realtà è una ex abbazia che sorge, a pochi chilometri dall'ingresso orientale di Monopoli, su di uno sperone di roccia anticamente noto come fiorente emporio romano dal nome di "Turris Paola". Retto da monaci benedettini, è stato in seguito trasformato in ospedale dell'ordine Gerosolimitano. Alla fine del XIV secolo passò ai Cavalieri di Malta che lo ressero fino all'inizio del secolo scorso come feudo. Privatizzato all'epoca di Gioacchino Murat, il complesso è ancora oggi proprietà di privati.
Cenni storici:
Il complesso fortificato fu fatto costruire alla fine del XI secolo dal normanno Goffredo d'Altavilla, Conte di Conversano. Dopo poco la struttura fu affidata a monaci benedettini, con giurisdizione sul clero di Putignano, ed in seguito divenne ospedale dell’ordine di S. Giovanni Gerosolimitano nel 1314. Completamente distrutta nel 1229 da Federico II, nel corso delle aspre lotte contro il papato, la chiesa dell'Abbazia fu ricostruita dopo qualche anno dall'abate Riccardo e nel 1296 l'abate Matteo completò la ricostruzione del monastero. In seguito il complesso fu concesso ai Cavalieri di Malta, diventano Commenda e successivamente Baliaggio.
Architettura:
La pianta dell'edificio è quadrangolare e presenta al suo interno un ampio cortile con al centro un antico pozzo. Della struttura medievale si conservano ancora oggi pochi resti dell'altare e del portale della chiesa, databile intorno al 1200, con una bella scultura a bassorilievo nella lunetta che raffigura i Santi Stefano e Giorgio.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 12/02/2010
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.