Il castello, con le sue facciate sul lato est e su quello nord percorse da una loggia rinascimentale, si presenta oggi come una bella residenza nobiliare. Tuttavia, altri aspetti architettonici ci rivelano quella che era la sua originaria vocazione militare: il grande torrione angolare con caditoie, le mura della parte bassa a scarpata, il cortile interno, la pianta quadrata. Sull’ingresso principale del castello sono visibili il bel portone ligneo e le due archibugere, le antiche bocche di fuoco, dove era probabilmente posizionato il ponte levatoio che permetteva l’acceso dal fossato (oggi non più visibile). Dalla vicina Piazza Orsini del Balzo è visibile la parte meridionale del castello, con i finestroni decorati del settecento. Le stanze del piano terra ospitano attualmente il Museo archeologico “Granafei”.
Cenni storici:
Testimonianze certe sulla realizzazione del castello risalgono all’inizio dell’XI secolo, quando, con la riconquista normanna della Puglia, Roberto il Guiscardo eresse un castrum a difesa della città. Durante il 1430 il castello fu ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini del Balzo al quale si devono la torre e la cinta muraria con ventidue torrette. Nel 1750, per riparare ai danni del terremoto del 1743, il marchese Barretta fece abbattere muri pericolanti e aprire le otto arcate al primo piano. Ulteriori modifiche si ebbero nel XVII e XVIII secolo con i marchesi Imperiali e Granafei.
Architettura:
Il castello si presenta composto da due nuclei principali: il più antico rappresentato dal torrione quadrangolare alto 22 metri con l’interno sviluppato su tre livelli. L’altro nucleo è rappresentato dagli ambienti a piano terra e del primo piano, il quale risulta collegato collegato alla torre da un vano a pianta rettangolare con volta a botte. Nella corte interna si possono apprezzare i portali bugnati ad arco a tutto sesto, da cui è possibile accedere al giardino pensile.
Da non Perdere:
Da non perdere i numerosi reperti del Museo Archeologico “Granafei” nelle stanze al piano terra.
Aperto dal martedì alla domenica
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 02/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.