Il castello ducale di Ceglie Messapica è il simbolo della città. E' un maniero che risale, la torre più antica, all'anno 1000, ma la costruzione, così come la vediamo oggi, risale al XV secolo ad opera della famiglia Sanseverino che conferì sempre più al complesso le caratteristiche di una fastosa dimora nobiliare, a scapito dell’originaria struttura militare. Si configura esternamente come un agglomerato di torrioni cilindrici collegati da cortine murarie; sulla visione d'insieme domina un mastio quadrangolare alto 35 metri dalla cui sommità si può osservare tutto il basso Adriatico e il Canale d'Otranto. L'accesso si caratterizza per un ampio portale che immette in un atrio; da qui suggestive scalinate portano ai saloni decorati con affreschi del cinquecento. Inoltre, sempre nell’atrio, degno di nota è il pozzo, decorato con colonne di stile corinzio e stemmi gentilizi delle varie famiglie feudatarie che qui risiedettero. Gli appartamenti ducali si affacciano sul parco interno che, protetto e racchiuso fra le ali del castello, conserva l'originalità dei giardini medievali. Il castello è ad oggi ancora in attesa di un’efficace azione di recupero e valorizzazione.
Cenni storici:
Fu realizzato tra il 1070, simbolo della conquista del Salento da parte delle truppe vichinghe, ed il 1100, abitato già dai Pagano, ma potrebbe anche essere di datazione più antica (Longobarda?). Il maniero fu ingrandito tra il 1250 e il 1300 legandosi da quel momento in avanti alle vicende di numerose famiglie feudatarie tra cui i Sanseverino nel‘500 a cui si deve l’aspetto attuale.
Architettura:
La costruzione è composta da un torrione, alto intorno ai 35 metri, di concezione, stile e fattura normanna ed altre tre torri di forma circolare, di stile aragonese, una delle quali collocata nei giardini degli appartamenti lungo il perimetro esterno. Un ampio portale ad arco a tutto sesto con volta ad ogiva, immette nel cortile lastricato del castello. All'interno dell'ingresso, a destra, a qualche metro dal portone, una piccola rampa di scale conduce in alcuni locali con una veranda che si affaccia sul sagrato della Chiesa Madre.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 02/10/2008
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.