A pochi chilometri da Lecce sorge il piccolo villaggio di Acaya (anticamente chiamato Segine) circondato da possenti mura ed un ampio fossato; le mura, di forma quadrangolare con un'unica apertura, sono di forma rettangolare con tre baluardi. Sulla parete superiore di queste mura vi era un camminamento di ronda per le guardie; tre dei quattro angoli delle mura sono muniti di robusti bastioni mentre nel quarto il maestro progettista decise di costruirvi il castello. Sia il castello che la cintura bastionata sono muniti di un doppio ordine di casematte disposte vero il fossato e la campagna. Siamo dunque di fronte ad un esempio di borgo fortificato, o almeno così dovette intenderlo il suo "magister", il regio ingegnere di CarloV, Gian Giacomo dell'Acaya, quando nel 1536 diede il via ai lavori di ricostruzione di Acaya. Un modello di città ideale che svela sin dal suo concepimento la volontà di unire alla sicurezza delle architetture l'operosità del suo popolo. Acaya è da qualche tempo al centro di un'importante azione di recupero storico, artistico e culturale da parte del Comune di Vernole e della Provincia di Lecce.
Cenni storici:
Il castello fu edificato per volere del cavalier Alfonso d'Acaya intorno al 1506. Negli anni successivi il figlio Gian Giacomo ricostruì e consolidò l'intero complesso dandogli l'aspetto del borgo fortificato. Tanto fu l'amore di Gian Giacomo per la sua città che la pose a capo dei suoi possedimenti e la rinominò Acaya. Con la sua morte nel 1570, e la vendita del feudo, il borgo di Acaya comincia un lento ed irreversibile periodo di decadenza.
Architettura:
Il castello, a pianta trapezoidale, è collegato alla terraferma da un unico ponte. Le mura fortificate del castello sono delimitate a Sud ed a Nord da due torri di forma circolare; nel lato Nord del castello, che è anche il limite estremo delle mura, la zona destinata ai servizi essenziali. Qui venne costruita la cappella di culto ad uso del barone. Una scala conduce al piano superiore dove erano le stanze dei signori; tra queste, la sala del bastione, con al suo interno un dipinto raffigurante lo stemma dei re spagnoli ed una sala con un fregio in pietra leccese ispirato alla classicità.
Fonti: A cura della redazione Data aggiornamento: 24/06/2011
Progetto realizzato in collaborazione con InnovaPuglia.